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Il questionario MMPI nel contesto giudiziario: a cosa serve

Il questionario MMPI: a cosa serve sia in ambito clinico che nel contesto giudiziario


Fra le tecniche di indagine della personalitá il MMPI (Minnesota Multiphasic Personality Inventory) è il questionario strutturato di personalità più usato al mondo, adottato in almeno 45 paesi, con una bibliografia di migliaia di titoli ed una solida base empirica. Trova applicazione nel settore Clinico, nella Psicologia del Lavoro e nella Psicologia Giuridica, dove viene impiegato in ambito Peritale e nelle Consulenze sia di Parte che di Ufficio (CTP e CTU), in cui sia richiesta una valutazione dello stato mentale di un soggetto adulto o adolescente.

Il questionario prevede infatti una versione per gli adulti (MMPI-2) ed una versione per gli adolescenti (MMPI-A). Permette di individuare nel soggetto esaminato la presenza di disagio emotivo, disturbi di tipo clinico e psichiatrico, far emergere precocemente segnali e sintomi di eventuali psicopatologie, anticipare il rischio di azioni e comportamenti, pianificare un intervento o trattamento appropriato. La versione prevista per gli adolescenti permette la valutazione di un’ampia gamma di aree problematiche tipiche dell’adolescenza, tra cui l’utilizzo di sostanze, problemi di dipendenza, disturbi alimentari, abuso sessuale.

Il MMPI valuta ciò che il soggetto comprende, pensa e ammette di sé. É utile quando l’interesse è rivolto alla valutazione della condizione psichica presente al momento attuale, con uno specifico riguardo alla veridicità e coerenza nelle risposte. Il test é infatti in grado di rilevare, nell’esaminato, la presenza di tentativi di manipolazione e simulazione ingenua o mirata ad ottenere vantaggi secondari.

Come il Test di Rorschach, anche il MMPI trova un ampio utilizzo in ambito Penale e Civile, negli accertamenti relativi alla valutazione di:

- Capacità di intendere e di volere;

- Capacitá testimoniale;
- Pericolositá sociale, rischio di recidiva, agiti autolesivi;
- Valutazione della presenza oppure dell’aggravamento di una patologia precedentemente diagnosticata (disturbi di personalitá, disturbi psicologici, psicosi, eventi traumatici);
- Valutazione del tipo di intervento o trattamento più adatto per un soggetto coinvolto in un procedimento penale;
- Valutazione della presenza di danno biologico di natura psichica (per es. eventi di natura traumatica, burn-out, mobbing, stalking, lutto);
- Valutazione della capacità genitoriale;
- Valutazione dell’idoneitá all’affidamento o all’adozione di un minore;

Partendo dal presupposto che ciascun reattivo valuta un aspetto coerentemente con il modo in cui è costruito e che una valutazione diagnostica può apparire incompleta e riduttiva se effettuata attraverso un solo test, anche il MMPI va utilizzato in sinergia con altri strumenti testali (scelti dall’esaminatore in base a ció che si intende indagare) e integrato con i risultati che emergono dagli altri momenti di indagine clinica (anamnesi, colloquio clinico).

Presso Synergia Centro Trauma usiamo il test MMPI in ambito giudiziario ma anche in ambito clinico. Ci serve per formulare una diagnosi, per comprendere meglio il "funzionamento" psichico della persona, per individiare eventuali disturbi psichiatrici.

Dr. Cristina Cibrario, psicologa
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