HomeChi siamoDove siamoPrendere Appuntamento
Aree Tematiche
FAQ - Domande e Risposte
Violenza contro donne e bambini / violenze contro le donne

Le molestie sessuali

 

Molestie sessuali alle donne.

Cosa sono, perchè possono essere traumatiche

Le molestie sessuali possono sembrare esperienze di scarso valore, che possono essere dimenticate con facilità, mentre in realtà incidono negativamente sul modo di pensare  e sulla immagine di se stessa della persona che le subisce.  Le molestie consistono in approcci  di tipo verbale o gestuale, commenti a sfondo sessuale  ai quali  la donna  non può o non riesce a reagire difendendosi.

Sono moltissime le ragazze e le  donne che subiscono molestie sessuali, a scuola, sul lavoro, sui trasporti pubblici e in altri contesti. La molestia a sfondo sessuale è molto diffusa,in tutte le classi sociali. Si può trattare di fatti isolati, ma anche di esperienze che perdurano nel tempo.

 

Perchè le molestie sessuali possono essere traumatiche?

La donna oggetto di molestia sessuale interiorizza un senso di svalutazione di se stessa, di inferiorità, può sviluppare ansia e paura all'idea di uscire di casa, in particolare nel luogo dove è stata molestata.

I sentimenti della vittima di molestia sono la vergogna, l'imbarazzo, la colpa, il senso di schifo, di sporco. Sovente è difficile per la persona raccontare quello che le è accaduto, poiché si sente in colpa per aver permesso all'uomo di compiere quelle azioni.


Piccole molestie, grande sofferenza

Ho conosciuto una giovane donna, Anna , che  soffriva per una molestia subita da un ragazzo molti anni prima: entrambi erano seduti nella platea di un teatro, in mezzo ad altre persone. Lui (che lei allora considerava un amico) era seduto di fianco a lei e, durante lo spettacolo, aveva iniziato a toccarle i seni e le gambe. Anna aveva provato a spostare le mani, ma l'uomo aveva ripreso a toccare; lei si era sentita in trappola. Non voleva alzare la voce, per non disturbare, e non poteva andarsene senza far alzare tutti i vicini intenti allo spettacolo.

Dopo molti anni erano inalterati il senso di vergogna e di schifo, oltre alla schiacciante sensazione di impotenza. Di fatto Anna non si era difesa adeguatamente, lasciando che il molestatore continuasse nella sua attività.

Affinché  Anna si sentisse in pace con se stessa è stato necessario ripensare all' educazione ricevuta, improntata a  una rigida osservanza di regole. Lei da bambina aveva imparato a "non disturbare " gli adulti con le sue richieste, a pensare che queste valevano molto meno delle richieste degli altri, arrivando a ipercontrollare le emozioni di rabbia e di protesta, che non potevano essere accolte.

Questo tipo di educazione le aveva insegnato a tacere e a far finta di niente di fronte ad attacchi, offese, intrusioni. Nella sua infanzia aveva quindi appreso questo atteggiamento, che le aveva reso impossibile reagire con aggressività nei confronti del molestatore.



Può una molestia sessuale produrre un trauma?

In alcune persone anche una molestia sessuale che potrebbe sembrare trascurabile può produrre gravi sintomatologie post traumatiche.Un evento di molestia sessuale può scatenare un grande trauma. Ci sono soggetti che reagiscono con sintomi allarmanti anche di fronte a eventi non drammatici; questo può dipendere da due fattori:

-  sono soggetti che hanno un alto grado di vulnerabilità psicologica

-  Sono soggetti che attribuiscono un grande valore all'evento

dati ISTAT sulla violenza alle donne in Italia e un'intervista ad una psicologa che spiega come può accadere che una donna non riesca a sottrarsi alla violenza domestica del marito




Molestia sessuale
, Disturbo post traumatico


Il racconto di un caso

Magda a 19 anni subisce una molestia sessuale da uno sconosciuto: l'uomo la ferma, si presenta come un regista che le vuole fare un provino, poi la bacia, la tocca sempre dicendole che se lei reciterà bene lui la assumerà come attrice. alla fine le dà dei soldi.

La ragazza scatena una sindrome post traumatica : è un soggetto emotivamente fragile, proveniente da una situazione famigliare difficile e frustrante, con genitori che litigano  furiosamente e poi si rappacificano facendo sesso davanti a lei. Magda in questa famiglia assiste continuamente alla violenza e  impara a far finta di non accorgersi di quanto succede intorno a lei. Vive una sorta di allarme permanente che porta a un blocco del pensiero: per sopravvivere non mi devo accorgere, per reggere la sofferenza faccio finta di niente.

La molestia sessuale è traumatica perché la riporta a questa modalità negativa che lei ha appreso nella sua infanzia: sta zitta, non fare nulla, aspetta che passi.L'evento traumatico della molestia sessuale  ha sopraffatto il normale sistema che la ragazza utilizzava per fronteggiare gli eventi spiacevoli, per difendersi da essi e per integrarli, attribuendo un significato.

Dopo la molestia Magda intraprende uno sforzo costante per tenere a bada il ricordo angosciante e sviluppa una sorta di  "paralisi psichica" o "anestesia emozionale" che la portare ad una marcata riduzione  dell'interesse e della partecipazione ad attività precedentemente piacevoli, della capacità di provare emozioni, interesse o amore nei confronti degli altri, di  diminuizione delle prospettive future: Infatti lei non  si aspetta più niente di buono dal futuro, di avere figli, un lavoro, una normale durata di vita.

Il trattamento terapeutico  parte dal fornire una base sicura, di far sì che possa calmarsi per poi poter aiutare la ragazza a fare un esame di realtà e a difendersi, riconoscendo le aggressioni. 

 

Cristina Roccia

violenza sessuale, violenza donna , terapia traumi sessuali, terapia abuso sessuale, centro antiviolenza, cura trauma, molestie sessuali, abusi sessuali bambini