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Area bambini e adolescenti / Problemi di comportamento

ansia da separazione nei bambini - fobia scuola

 
BAMBINI CON ANSIA - FOBIE - OSSESSIONI - PAURE

Anche i bambini possono sentirsi AGITATI, STRESSATI, IN PANICO, OSSESSIONATI, PAUROSI… anzi, dalle ricerche emerge che, già a quest’età, le problematiche legate all’ansia sono i disturbi più diffusi e frequenti: in media circa un bambino su 10 soffre di disturbi d’ansia! Ovviamente in base all'età possiamo incontrare:

• Nella prima infanzia, perciò tra i bambini più piccoli, il disturbo d'ansia da separazione. Il tipico bambino che si dispera perchè non vuole andare a scuola o non vuole separarsi dalla mamma.

• Il disturbo d'ansia generalizzato, tipico invece dei bambini più grandi, lo troviamo tendenzialmente in età scolare. Mal di pancia, mal di testa, ansia per le interrogazioni, difficoltà a dormire, paura di andare a scuola.

• Il disturbo di panico, invece, si presenta solitamente a partire dalla pubertà, età del cambiamento e dello sviluppo, che fa da ponte tra l’infanzia e la prima età adulta. Vere e proprie fobie o terrori immotivati verso qualcosa o qualcuno, fino ad arrivare a veri e propri attacchi di panico. 

• Una nota a parte va dedicata ai rituali ossessivi e alle compulsioni. Nella prima infanzia, i rituali acquisiscono un significato molto diverso da quello per gli adolescenti e adulti. Per quanto riguarda le differenze tra i sessi, statisticamente, i maschi sembrano essere più vulnerabili nel periodo dell'infanzia, dunque è più frequente riscontrare in loro un disturbo d’ansia da separazione o un disturbo generalizzato. Le femmine, invece, sembrerebbero più vulnerabili nel periodo della pubertà e nell'adolescenza, dunque è più frequente riscontrare in esse disturbi di panico.                
           

 TI RISPECCHI IN UNA DI QUESTE SITUAZIONI?            OPPURE TUO FIGLIO SOFFRE DI UNO DI QUESTI DISTURBI?      NON SAI CHE FARE?…

                                                                                                   
QUALCHE CONSIGLIO…


Intanto partirei nel dirti che l’ansia, la paura e il panico sono segni utili che il corpo e il cervello mandano per avvertirti che c’è qualcosa che si è inceppato e che va risolto, anche se non ti è chiaro cosa. Perciò sono funzionali perché attirano l’attenzione sul problema. Dunque, cerca di ascoltare questi sintomi, cerca di considerarli come un aiuto che il corpo sta dando per risolvere una difficoltà interiore. Aiuta tuo figlio a capire che cosa c'è che non va. Non sempre capire è così semplice. A volte, anzi, è proprio questo il problema, ed è proprio questo l'aiuto che lo psicologo può offirti.

Aiuta tuo figlio a non fare l’onnipotente, pensando di risolvere tutto da solo, oppure convincendoti che passerà da solo. Le ansie e le fobie tendono a stabilizzarsi, se non ad aggravarsi con il tempo, se non ne vieni a capo. Nei bambini in particolare, è importante risolvere tempestivamente le problematiche legate ai disturbi d'ansia, in quanto esse raramente scompaiono da sé, anzi, spesso vengono rimpiazzate nel tempo da altri disturbi, in genere altre sindromi ansiose o depressive che tenderanno in fase adulta a strutturarsi più stabilmente.  Perciò chiedi aiuto, non aspettare che il problema sia diventato gigantesco e che rovini la vita a tutta la famiglia.
 
Uno spazio psicologico è molto consigliato per superare questo tipo di problematiche, imparando ad esprimere i disagi interiori all’interno di una dimensione rassicurante, che aiuti ad aff
paurabambinirontarli e a superarli.
Questi disturbi possono facilmente essere risolti con un percorso di psicoterapia, in cui si cerca di dar voce alle emozioni intrappolate nel corpo, cercando di comprenderne l’origine e il significato, e di potenziare le risorse del soggetto (bambino, adolescente o adulto che sia), al fine di aiutarlo a trovare dentro di sé la forza per affrontare tali situazioni. 

Ma non sempre serve una vera e propria terapia. Molto molto spesso nei bambini e negli adolescenti è più che sufficiente un occasione di confronto e di chiarificazione. A volte anche solo poche sedute con un esperto che aiuta mamma e papà a capire meglio il figlio, e una psicodiagnosi sul minore, possono aiutare a superare il problema e a ritrovare la serenità.

Dr. Giovanna Olivero
Psicologa Psicoterapeuta



 Qualche approfondimento ......

 Paura di andare a scuola nei bambini 


I bambini molto piccoli, fino a tre anni di età, fanno fatica a separarsi dalla figura di accudimento primaria (in genere la madre). La paura di separarsi, il dolore o la collera del bambino che viene costretto a separarsi dalla mamma è del tutto normale. Proprio i bambini con una relazione di attaccamento sicuro, quindi con una mamma buona e affettuosa, sono quelli che piangono e urlano di più nei primi giorni di scuola materna. I bambini piccoli non vogliono separasi e hanno anche paura a farlo.

Molti genitori si preoccupano di questo inutilmente. Se il bambino sta bene con la sua mamma non vuole lasciarla andare.... è normale. La notte per esempio molti bimbi voglio addormentarsi con la mamma o il papà vicino al letto, anche questo è normale.

Quando il bambino diventa più grande dovrebbe invece imparare a reggere la separazione dai genitori senza essere invaso dall'angoscia. Non c'è una data precisa, ed anche qui i genitori non devono allarmarsi se il bambino a quattro anni ancora urla "mamma non mi lasciare"!. Tuttavia è giusto e sano che il bimbo impari che dopo una separazione c'è sempre la gioia di un riavvicinamento, e che separarsi non significa essere abbandonato. Qualche volta, in genere per problemi relazionali che si creano anche inconsapevolevente fra genitori e figli, questo passagio presenta dei problemi ed il bambino più grandicello continua ad essere invaso dall'angoscia o dalla rabbia ogni volta che deve separarsi dalle figure di accudimento. In questi casi è importante non fare finta di nulla e chiedersi il significato di questo comportamento. Spesso le ansia dei bambini vengono etichettate come "capricci", ma sono generalemente qualcosa di più serio e di più importante di semplici capricci.

Capire perchè il bambino fa fatica a separarsi, in genere dalla mamma, anche in età della scuola dell'obbligo da molte informazioni sulla situazione di quel minore, e molte indicazioni su quali possano essere i problemi di quella famiglia. Può succedere, in determinate situazioni, che il minore venga invaso da ansia e paura per ogni separazione anche una volta diventato grande, fino ad arrivare a sviluppare per esempio una vera e propria fobia per la scuola (rifiuto di andare a scuola per non doversi separare dalla mamma).

Dietro a queste situazioni si celano sempre problemi molto seri, è sbagliato arrabbiarsi con il minore. Occorre capire e poi modificare le dinamiche famigliari all'origine del problema.

L'intervento psicologico in  queste situazioni è molto importante, a volte assolutamente indispensabile per evitare di creare nel minore l'instaurarsi di un problema che poi diventa cornico e difficilmente superabile.

I bambini con ansie esagerate nelle separazioni diventano spesso adulti ansiosi ed insicuri, che hanno sempre paura di essere abbandonati, traditi, non amati. Possono, se diventano a loro volta genitori, avere dei problemi nelle relazioni con i proprio figli dai quali potrebbero fare fatica a separarsi.

 



Disturbo d'ansia da separazione

Criteri diagnostici

Il disturbo da d'Ansia da Separazione viene classificata nel DSM-IV tra i Disturbi Diagnosticati per la prima volta nell'Infanzia e nell'Adolescenza. I criteri diagnostici del Disturbo d' Ansia da separazione sono:
1. Ansia inappropriata rispetto al livello di sviluppo ed eccessiva che riguarda la separazione da casa o da coloro a cui il soggetto è attaccato, (criterio A) come evidenziato da tre (o più) dei seguenti elementi:
2. malessere eccessivo ricorrente quando avviene la separazione da casa o dai principali personaggi di attaccamento o quando essa è anticipata col pensiero
 3. persistente ed eccessiva preoccupazione riguardo alla perdita dei principali personaggi di attaccamento, o alla possibilità che accada loro qualche cosa di dannoso
4. persistente ed eccessiva preoccupazione riguardo al fatto che un evento spiacevole e imprevisto comporti separazione dai principali personaggi di attaccamento (per es., essere smarrito o essere rapito)
5. persistente riluttanza o rifiuto di andare a scuola o altrove per la paura della separazione
6. persistente ed eccessiva paura o riluttanza a stare solo o senza i principali personaggi di attaccamento a casa, oppure senza adulti significativi in altri ambienti
7. persistente riluttanza o rifiuto di andare a dormire senza avere vicino uno dei personaggi principali di attaccamento o di dormire fuori casa
8. ripetuti incubi sul tema della separazione
9. ripetute lamentele di sintomi fisici (per es., mal di testa, dolori di stomaco, nausea o vomito) quando avviene od è anticipata col pensiero la separazione dai principali personaggi di attaccamento. - La durata dell'anomalia è di almeno 4 settimane (criterio B); -

 L'esordio è prima dei 18 anni (criterio C); - L'anomalia causa disagio clinicamente significativo o compromissione dell'area sociale, scolastica (lavorativa), o di altre importanti aree del funzionamento (criterio D); - L'anomalia non si manifesta esclusivamente durante il decorso di un Disturbo Generalizzato dello Sviluppo, di Schizofrenia, o di un altro Disturbo Psicotico e, negli adolescenti e negli adulti, non è meglio attribuibile ad un Disturbo di Panico Con Agorafobia (criterio E). Specificare se è un esordio Precoce, cioè avvenuto prima dei 6 anni di età.


Manifestazioni e disturbi associati


 I bambini con Disturbo d'Ansia di Separazione tendono a provenire da famiglie che sono molto unite. Quando vengono separati da casa o dalle figure a cui sono maggiormente attaccati, essi possono mostrare in modo ricorrente ritiro sociale, apatia, tristezza, o difficoltà a concentrarsi nel lavoro o nel gioco. A seconda della loro età, i soggetti possono aver paura degli animali, dei mostri, del buio, dei rapinatori, dei ladri, dei rapimenti, degli incidenti automobilistici, dei viaggi aerei, e di altre situazioni che sono percepite come pericolose per l'integrità della famiglia o di se stessi. Sono comuni preoccupazioni sulla morte e sul poter morire. Il rifiuto della scuola può portare a difficoltà scolastiche e ad evitamento sociale. I bambini possono lamentarsi che nessuno li ami o si prenda cura di loro, e desiderare di morire.

Quando sono estremamente turbati all'idea della separazione, possono mostrare rabbia o occasionalmente attaccare chi sta forzando la separazione. Quando sono soli, specie la sera, i bambini piccoli possono riferire esperienze percettive insolite (per es., vedere persone che fanno capolino nella loro stanza, creature spaventose, sentire occhi che li guardano). I bambini affetti da questo disturbo sono spesso descritti come richiedenti, intrusivi, e bisognosi di attenzione costante. Le eccessive richieste del bambino spesso divengono una fonte di frustrazione per i genitori, e portano a risentimento e a conflittualità familiare. Talvolta, i bambini con questo disturbo sono descritti come insolitamente coscienziosi, compiacenti, e desiderosi di piacere. I bambini possono manifestare lamentele somatiche che causano esami e procedure mediche. L'umore depresso è spesso presente, e può diventare più persistente nel tempo, giustificando una diagnosi aggiuntiva di Disturbo Distimico o di Disturbo Depressivo Maggiore. Il disturbo può precedere lo sviluppo di Disturbo di Panico Con Agorafobia.

Vi sono variazioni culturali nel grado in cui la tolleranza della separazione è ritenuta consigliabile. importante differenziare il Disturbo d'Ansia di Separazione dall'alto valore che alcune culture ripongono nella forte dipendenza reciproca tra i membri della famiglia. Le manifestazioni del disturbo possono variare con l'età. I bambini più piccoli possono non esprimere paure specifiche di minacce precise ai genitori, alla casa, o a loro stessi. Quando crescono, le preoccupazioni o le paure riguardano spesso pericoli specifici (per es., rapimenti, rapine). L'ansia e l'anticipazione della separazione possono divenire evidenti nella media fanciullezza. Sebbene gli adolescenti con questo disturbo, specie maschi, possano negare l'ansia riguardo alla separazione, essa può essere riflessa dalla loro limitata attività indipendente e dalla riluttanza a lasciare la casa. Nei soggetti più grandi, il disturbo può limitare la capacità della persona di far fronte ai cambiamenti in alcune circostanze (per es., trasloco, matrimonio). Gli adulti affetti dal disturbo sono tipicamente iperpreoccupati riguardo ai coniugi e ai figli e provano notevole malessere quando sono separati da loro. Nei campioni clinici, il disturbo appare essere ugualmente rappresentato nei maschi e nelle femmine. Nei campioni epidemiologici, il disturbo è più frequente nelle femmine. Il Disturbo d'Ansia di Separazione è raro: le stime della prevalenza sono in media circa il 4% dei bambini e dei giovani adolescenti. Il Disturbo d'Ansia di Separazione può svilupparsi dopo qualche evento di vita stressante (per es., la morte di un parente o di un animale domestico, una malattia del bambino o di un parente, un cambiamento di scuola, un trasloco in un'altra zona, o un'immigrazione). L'esordio può avvenire anche nell'età prescolare e in qualsiasi momento prima dei 18 anni, ma l'esordio nell'adolescenza è raro.

Tipicamente vi sono periodi di esacerbazione e remissione. Sia l'ansia riguardo ad una possibile separazione che l'evitamento di situazioni che implicano separazione (per es., andare al college) possono persistere per molti anni. ll Disturbo d'Ansia di Separazione è apparentemente più comune nei parenti biologici di primo grado che nella popolazione generale e può essere più frequente nei figli di madri con Disturbo di Panico. Diagnosi differenziale L'ansia di separazione può essere una manifestazione associata di Disturbi Generalizzati dello Sviluppo, Schizofrenia o altri Disturbi Psicotici. Se i sintomi del Disturbo d'Ansia di Separazione insorgono esclusivamente durante il decorso di uno di questi disturbi, non viene fatta una diagnosi separata di Disturbo d'Ansia di Separazione. Il Disturbo d'Ansia di Separazione è distinto da Disturbi Generalizzati dello Sviluppo per il fatto che l'ansia riguarda in modo prevalente la separazione da casa e dalle figure di attaccamento. Nei bambini o negli adolescenti con Disturbo d'Ansia di Separazione, le minaccie di separazione possono portare ad ansia estrema ed anche ad un Attacco di Panico. Diversamente dal Disturbo di Panico, l'ansia riguarda la separazione dalle persone o da casa piuttosto che l'essere paralizzato da un Attacco di Panico inaspettato. Negli adulti il Disturbo d'Ansia di Separazione è raro e non dovrebbe essere ulteriormente diagnosticato se le paure di separazione sono meglio attribuibili ad Agorafobia nel Disturbo di Panico Con Agorafobia o ad Agorafobia Senza Storia di Disturbo di Panico. Le assenze ingiustificate da scuola sono comuni nel Disturbo della Condotta, ma l'Ansia di Separazione non è responsabile di assenze da scuola e il bambino di solito sta lontano da casa, piuttosto che tornarvi. Alcuni casi di rifiuto della scuola, specie nell'adolescenza, sono dovuti a Fobia Sociale o a Disturbi dell'Umore piuttosto che ad Ansia di Separazione. Diversamente dalle allucinazioni nei Disturbi Psicotici, le esperienze percettive inusuali nel Disturbo d'Ansia di Separazione sono di solito basate sulla dispercezione di uno stimolo in atto, si manifestano solo in certe situazioni (per es., di notte) e sono annullate dalla presenza di una figura di attaccamento. Per distinguere i livelli d'ansia di separazione adeguati al livello di sviluppo dalle preoccupazioni riguardanti la separazione clinicamente significativa del Disturbo d'Ansia di Separazione si deve usare la valutazione clinica.



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