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Area adulti / Altri problemi psicologici

insonnia

I disturbi del sonno

Vi sono molte persone che soffrono per la mancanza di sonno; questo problema può manifestarsi in tutte le età. Sovente gli anziani presentano una accentuata difficoltà a dormire bene. Cominciamo con il disturbo più frequente: l'insonnia, cioè la difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno in modo da potersi riposare. Si può parlare di insonnia transitoria quando il disturbo è legato a un evento improvviso, una notizia inaspettata, un'emozione intensa, che provocano una forte attivazione del sistema nervoso, al punto da intaccare il normale ciclo del sonno e della veglia.

Alcune persone non riescono a dormire prima di un esame, di un colloquio importante, ma anche a causa di fattori quali un ambiente rumoroso, il cambiamento di fuso orario a seguito di un lungo viaggio aereo, un dolore fisico, un forte raffreddore.

L'insonnia che dura dalle due alle tre settimane ha il più delle volte una origine emotiva, e lo stato di iper-eccitazione nervosa può sorgere da esperienze traumatiche, un evento drammatico, un lutto, una aggressione, uno stupro, la notizia di una malattia grave per se stessi o per una persona cara. Con il passare del tempo questo tipo di insonnia si risolve, ma se si instaura un disturbo post traumatico da stress può persistere a lungo. In merito si veda la sezione sul trauma.

Si parla di insonnia cronica quando l'alterazione non è transitoria ma costante nel tempo e produce un forte disagio fisico e psichico.

I fattori che determinano l'insorgenza del disturbo sono molteplici: problemi psicologici, fisiologici, ambientali. Un persona può iniziare a dormire poco e male perché è stressato dall'ambiente di lavoro, o si sente poco realizzato nel suo lavoro, oppure ha una relazione affettiva frustrante o poco appagante, o ha problemi di solitudine. Comprendere i motivi che sono all'origine del problema è fondamentale per poter far cessare l'insonnia.

L'ipersonnia produce nella persona il bisogno di dormire un numero di ore superiore alla media delle 8 giornaliere, di stare a letto anche durante il giorno, la fatica a svegliarsi la mattina, sentendosi al risveglio confusa e poco riposata.

La narcolessia si presenta con una serie di attacchi improvvisi di sonno che avvengono durante il giorno, nonostante un normale riposo notturno, anche in modo inaspettat
Può servire la psicoterapia a curare i disturbi cronici del sonno ?

Lo psicoterapeuta svolge una anamnesi sui fattori esterni e interni che possono produrre una alterazione del normale ciclo sonno-veglia e fornisce una diagnosi e una ipotesi di lavoro.


La persona che ha questo problema sceglie, in base alle proprie disponibilità emotive ed economiche, se intraprendere una psicoterapia , oppure se fare solo ricorso ai farmaci.Il percorso diagnostico ha comunque una valenza terapeutica in sè ed una sua importanza, restituendo significato al problema.

Synergia Centro Trauma utilizza tre tipi di terapie:

- un supporto farmacologico;

- una terapia psicologica di tipo psicodinamico e/o cognitivo (colloquio clinico);

- una terapia che utilizza la tecnica dell'EMDR.


I tre modelli di intervento possono essere usati congiuntamente o disgiuntamente sul paziente a seconda delle specifiche necessità, e vengono valutati caso per caso.


L'EMDR è un metodo clinico innovativo che utilizza i movimenti oculari e altre forme di stimolazione ritmica alternata dei due emisferi cerebrali per trattare disturbi legati direttamente a esperienze passate e a disagi presenti. Questo metodo ha aiutato con successo ormai più di un milione di individui reduci da eventi traumatici, ma anche soggetti con altri disturbi psicologici.
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